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STRESS LAVORO CORRELATO: COSA E’ E A CHI VIENE RICONOSCIUTO

Lo stress lavoro correlato risulta essere negli ultimi anni  un problema davvero grave che può colpire i lavoratori sia a livello emotivo che a livello fisico e le stesse imprese possono subire ripercussioni negative a causa dello stress dei propri lavoratori

Per far fronte correttamente allo stress è necessario soprattutto riconoscerlo e comprenderne cause e caratteristiche.

Che cos’è lo Stress?

La definizione di stress  ufficialmente riconosciuta è la seguente: “uno stato sperimentato da una persona quando percepisce che c’è uno squilibrio tra le richieste postegli e la capacità di far fronte a tali richieste”, dunque un disequilibrio tra le richieste fatte al lavoratore e le risorse fisiche e mentali, capacità  che si hanno a disposizione per rispondere a tali richieste.

Ma lo stress lavoro-correlato è una malattia?

Un lavoratore che dice di “soffrire di stress”, in realtà soffre degli”effetti dello stress”, tali effetti possono influenzare notevolmente il nostro stato fisico e il nostro stato mentale. Si riscontrano, dunque, problemi di  depressione, ansia, stanchezza, problemi di concentrazione, fino ad arrivare ad isolarsi e entrare in stati depressivi.

Lo  stress non è definibile come una malattia ma in realtà può diventare la causa di una malattia. Tuttavia anche in questo caso lo stress “non influisce su tutte le persone allo stesso modo. Ciò fa parte della sua variabilità naturale”.

Nella valutazione dello stress lavoro-correlato un coinvolgimento dello Psicologo del Lavoro potrebbe rappresentare un valore aggiunto.
I dati statistici evidenziano un aumento di casi da “stress lavoro-correlato nel nostro paese ciò dimostra come  sia particolarmente gravoso il carico negativo del fenomeno.

Da studi effettuati sul nostro territorio il 51% dei lavoratori europei ritiene lo stress lavoro-correlato un problema comune nel proprio luogo di lavoro e che all’incirca quattro lavoratori su dieci pensano che lo stress sia mal gestito o addirittura non considerato nel loro luogo di lavoro e il 66% dei lavoratori attribuisce lo stress alle “ore lavorate o al carico di lavoro”.

Il 45% dei lavoratori considera lo stress lavoro-correlato un problema comune. Sono dati che sottolineano la gravità del fenomeno e che ci impongono un’attenzione importante a questo fenomeno

Di conseguenza negli ultimi anni è cresciuta la necessità di valutare i rischi connessi  allo stress lavoro-correlato partendo dal principio che le persone che lavorano in azienda costituiscono la risorsa essenziale e imprescindibile per la qualità ed il successo dell’azienda stessa.

Il processo di valutazione del rischio inerente lo stress lavoro-correlato si inserisce senza dubbio nell’ambito della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro con l’obiettivo di sensibilizzare il Datore di Lavoro e lo stesso personale  al  benessere personale e organizzativo. La  valutazione del rischio stress lavoro-correlato deve, quindi,  rappresentare una grande opportunità di sviluppo aziendale per l’incremento del benessere organizzativo e di conseguenza delle performance aziendali.

La scelta di eventuali consulenti esterni che vadano ad integrare l’attività del’RSPP aziendale è sempre demandata al Datore di Lavoro ma nell’ottica di una valutazione dello stress lavoro-correlato  è importante, se non fondamentale,  il  coinvolgimento dello Psicologo del Lavoro che rappresenta  un “valore aggiunto” per un’ adeguata realizzazione di tale attività.

Perché lo Psicologo del Lavoro?

lo stress lavoro-correlato si presenta come un rischio diverso e particolare rispetto alle altre tipologie di rischi (aziendali) conosciuti e rilevati, un rischio caratterizzato da una forte componente soggettiva, emotiva e psicologica. Se ad esempio per rischi quali il rischio chimico o il rischio biologico è possibile individuare una soglia di pericolosità, risulta praticamente impossibile, nonostante diversi strumenti a disposizione, fare altrettanto per lo stress lavorativo. Lo stress infatti dipende principalmente dalla percezione e dalle condizioni della singola persona e perché i fattori di rischio psicosociale dipendono sia da aspetti di carattere strutturale/ organizzativo, sia da una componente relazionale legata al contesto.

Lo Psicologo è la figura che possiede le competenze necessarie al coinvolgimento dell’organizzazione aziendale, lavoratori compresi, per dare inizio ad  cambiamento di mentalità dall’interno, considerando sempre che sono coloro che vivono la realtà aziendale che devono e possono dare  un contributo importante alla prevenzione dei rischi di natura psicosociale.

Concludendo, per lo svolgimento dell’attività di identificazione e valutazione dei fattori di rischio determinanti lo stress lavoro-correlato risultano necessarie conoscenze teoriche e competenze appropriate che contraddistinguono la formazione e l’attività professionale di uno Psicologo preparato negli ambiti del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane. È quindi necessario se non indispensabile che questa figura professionale diventi un punto di riferimento nel “team” di valutazione in appoggio al Datore di lavoro e alle figure della Prevenzione.

 

 

Gruppo Laborchimica
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