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Legionellosi: una seria informazione fa una corretta prevenzione

legionella

“Legionellosi” è la definizione di tutte le forme morbose causate da batteri appartenenti al genere Legionella. Questa patologia può manifestarsi sia in forma di forte polmonite, con tasso di mortalità variabile tra il 10%  ed il 15%, che in forma febbrile extrapolmonare o in forma subclinica. Legionella, una volta inalato, può raggiungere gli alveoli polmonari dove viene fagocitato dai macrofagi; al contrario della maggior parte dei batteri che vengono distrutti a questo livello, Legionella è in grado di moltiplicarsi anche all’interno del fagosoma e distruggere così il macrofago.

Il genere Legionella comprende bacilli Gram-negativi che colonizzano ambienti acquatici naturali (sorgenti termali e falde idriche) ed artificiali (reti idriche di strutture pubbliche e private, impianti di umidificazione, fontane decorative, etc.). Legionella spp. predilige gli ambienti acquatici caldi (25-42°C), ma può sopravvivere anche a range di temperatura diversi.

Il genere Legionella comprende 61 diverse specie e circa 70 siero-gruppi, ma non tutte sono state associate a casi di malattia nell’uomo. L. pneumophila è la specie più frequentemente rilevata nei casi diagnosticati (Fields et al., 2002) ed è costituita da 16 siero-gruppi di cui L. pneumophila sierogruppo 1, responsabile dell’epidemia di Philadelphia del 1976, è causa del 95% delle infezioni in Europa e dell’85% nel mondo.

Anche in Italia l’analisi della distribuzione di specie e siero-gruppi isolati nel nostro territorio ha confermato la prevalenza di L. pneumophila ed in particolare del siero-gruppo 1 nei casi di malattia (Fontana et al., 2014).

Essendo il microrganismo ubiquitario, la malattia può manifestarsi con epidemie dovute ad un’unica fonte con limitata esposizione nel tempo e nello spazio all’agente eziologico, oppure con una serie di casi indipendenti in un’area ad alta endemia o con casi sporadici senza un evidente raggruppamento temporale o geografico.

Infezioni umane sono dovute all’inalazione di aria contaminata di sistemi come: sistemi di aria condizionata, terme, fontane, macchine del ghiaccio, docce ma anche dispositivi dentali. Periodi di non uso e di scorretta o assente manutenzione di tali dispositivi possono dimostrarsi dei potenti fattori di rischio per la salute umana. Lo stesso materiale delle tubature diventa un fattore di rischio per lo sviluppo di possibili biofilms batterici.

La capacità da parte di L. pneumophila di moltiplicarsi e svilupparsi all’interno di cellule ospiti è dovuta essenzialmente alla peculiarità batterica di modulare le funzioni metaboliche dell’ospite stesso. Nella fattispecie il genoma batterico codifica tutta una serie di proteine simili a quelle eucariotiche (della cellula ospite infettata) che risultano avere un ruolo cardine nell’interazione ospite-patogeno che sfocerà nello sviluppo della malattia.

Il batterio ottiene così il “via libera” per la sua diffusione, traffico e sviluppo.

Il set genico specifico del batterio modula l’espressione genica della cellula ospite.

Centrali nello sviluppo della patogenesi di L. pneumophila sono anche i ruoli e la funzionalità dei suoi apparati di secrezione (sistemi di secrezione – Secretion Systems), determinando la virulenza del batterio attraverso la secrezione di “effettori” (molecole proteiche) di virulenza.

Centrale nella patogenesi di L. pneumophila è il proprio Sistema di Secrezione di tipo IV (T4SS – Type Four Secretion System).

L. pneumophila è inoltre un organismo molto versatile;  la sua grande elasticità nell’adattarsi ad ospiti diversi dipende dalla plasticità del proprio genoma alla cui base sta un processo di riarrangiamento genico che ha visto svilupparsi un processo di coevoluzione tra l’ospite ed il patogeno.

Il monitoraggio della presenza di L. pneumophila diventa la più potente forma di prevenzione. La crescita (coltivazione) del batterio in laboratorio attraverso l’uso di terreni di crescita specifici (selettivi) rimane il metodo standard di rivelazione.

In Italia, nell’ultimo decennio, si è assistito ad un progressivo aumento di casi confermati di legionellosi: dai 176 casi nel 2000 si arriva ai 1184 nel 2010.

Nell’ottobre 2016, a Parma, 31 persone sono risultate positive ad un’infezione da Legionella e 2 morti sono stati registrati. Entrambe le donne decedute (una 86enne ed una 77enne) avevano gravi malattie preesistenti; questo ad indicare che il tasso di mortalità di tale patologia aumenta in pazienti già immuno-compromessi. In questo caso, l’epidemia di legionellosi risultò circoscritta nel quartiere Montebello, zona residenziale a sud della città emiliana.

In queste circostanze, invitare ad una corretta INFORMAZIONE e proporre un’attenta FORMAZIONE può trasformarsi nella prima importante forma di PREVENZIONE.

Il nostro istituto di analisi e ricerche LABOR CHIMICA, caratterizzato da un preparato staff scientifico interdisciplinare, ritiene necessario sensibilizzare tutti i cittadini e gli operatori potenzialmente coinvolti riguardo alle misure di prevenzione da adottare per gestire e ridurre il rischio di contagio. A tal proposito verranno offerti stesure di piani di valutazione del rischio da Legionella, campionamenti, analisi, eventi informativi e corsi di formazione specifici.

Il primo evento informativo si terrà il giorno 24 febbraio 2017.

Per maggiori informazioni ed iscrizione contattarci al 0575 323900.

Bibliografia:

Cazalet, Christel, et al. “Evidence in the Legionella pneumophila genome for exploitation of host cell functions and high genome plasticity.” Nature genetics36.11 (2004): 1165-1173.Fields, Barry S., Robert F. Benson, and Richard E. Besser. “Legionella and Legionnaires’ disease: 25 years of investigation.” Clinical microbiology reviews15.3 (2002): 506-526.

Fontana, S., Scaturro M., Rota, M.C., Caporali, M.G., Ricci, M.L..2014 Molecular typing of Legionella pneumophila serogroup 1 clinical strains isolated in Italy.Int J Med Microbiol. 2014 Jul;304(5-6):597-602.

Rota, M. C., Caporali, M.G., Napoli, C., Bella, A., Giannitelli, S., Scaturro, M., Fontana, S., Ricci, M.L., Rapporto annuale sulla legionellosi in Italia nel 2014, Not. Ist. Super. Sanità 28.11 (2015):14-19.

Steinert, Michael, Ute Hentschel, and Jörg Hacker. “Legionella pneumophila: an aquatic microbe goes astray.” FEMS microbiology reviews 26.2 (2002): 149-162.

Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi, Ministero della salute (2015).

Gruppo Laborchimica
“Legionellosi” è la definizione di tutte le forme morbose causate da batteri appartenenti al genere Legionella. Questa patologia può manifestarsi sia in forma di forte polmonite, con tasso di ...
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